Cave Privée 1990

Questo vino è caratterizzato da una veste dorata molto intensa, quasi bronzea; l’effervescenza è fine e persistente. Il naso colpisce per l’intensità e la grande ricchezza. Rivela un'immensa complessità sin dal primo istante. Dominano le note fruttate, in due registri diversi: frutti canditi – quasi cotti – e agrumati. Una volta aerato, il vino rivela note di vaniglia, sostenute da sentori minerali. In bocca una prima impressione di schiettezza cede rapidamente il passo alla struttura. Note liquorose e di agrumi canditi conferiscono al vino una bella freschezza, con un finale lungo.

Cave Privée 1990 Rosé

A referência
O vintage 1990 é imponente. 1990 cumpriu todos os desejos de uma Adega Mestre simultaneamente com o vinho elaborado sob condições próximas à perfeição antes majestosamente maturado na adega. A cor atrai a nossa atenção, com a notável cor de cobre, tanto luminosa quanto sustentada. O olfato é uma explosão de aromas que vai em todas as direções! O fruto é pura indulgência com características de cereja e gengibre, seguido por fugaz de turfa e alcaçuz. O paladar é agradável com borbulhas delicadas que parecem ser mais suave do que efervescente. O comprimento aparece ser interminável, a força da Pinot Noir empresta um caráter avinhado amplo. A baixa dosagem vem em seu próprio acabamento prolongado.

Pinot Noir à la Clicquot
Gli Champagne Rosé hanno un carattere enigmatico: l'assemblaggio di vini bianchi e rossi dona loro un colore distintivo che evolve con il tempo e con il recipiente - la Magnum non dona esattamente le stesse sfumature di colore che conferisce la bottiglia. E questa non è l'unica differenza. Il naso è meno esuberante, speziato e più discreto... Il palato è un esempio perfetto della texture di Veuve Clicquot: generoso e ampio, con un fondo di mineralità. Il 15% di vini rossi di Bouzy gioca un ruolo importante, donando sostanza e profondità. Questo vino in Magnum è ancora riservato, un adolescente che crescerà e si affermerà negli anni a venire.

Cave Privée 1989 Blanc

Misterioso 1989
Il bianco del Millesimato 1989 è sorprendente: quell'anno così caldo ha prodotto vini pieni, rotondi e agili. Al primo contatto con il palato, (ri)scopriamo questo vino con la sua positiva giovinezza e inattesa freschezza. Ha un'immediatezza ricca di sapori, la struttura di base del Pinot Noir genera un palato robusto. Che presenza, che lunghezza! Agitandolo in un calice ampio, i nostri sensi all'erta sono incessantemente stimolati da sentori di frutta matura, frutta secca e spezie. Possiamo già discernere qualche nota discreta di zafferano, badiana, legno di sandalo e eau de vie. Questo vino grandioso è ancora molto lontano dalla sua vetta: già pienamente corposo, lascia intravedere in modo discreto la forza che mostrerà nei prossimi 20 anni.

Un carattere salino e minerale
È risaputo che le Magnum sono generalmente migliori delle bottiglie per il vino: è davvero così? In questo caso non c'è paragone e sembra di essere in presenza di un altro vino! Il vino in Magnum è ringiovanito. È più fresco, più giovane: spiccano note di clementine e albicocche fresche (di solito associate a vini molto più recenti). Si è tentati di guardare l'etichetta per verificare il millesimo... La Magnum ha rallentato lo sviluppo del vino, donandogli una personalità molto diversa rispetto alla stessa annata in bottiglia: più riservata, con un carattere salino e minerale più pronunciato.

Un messaggio in bottiglia
Stappare un Jéroboam è spesso un'occasione di celebrazione ed è anche un'opportunità per condividere lo stesso vino con molte più persone. Il formato mette in discussione le certezze che abbiamo acquisito sullo Champagne: questo vino è pieno di contrasti. Il grande formato riporta il vino ad una fase giovanile della sua evoluzione, con note di lieviti ancora presenti e una mineralità pronunciata. La composizione del Millesimato 1989 si percepisce come un sottofondo. Dopo lunghi minuti, il carattere del 1989 riguadagna terreno rispetto a quello del Jéroboam e la sua firma appare con profondità e complessità imparagonabili. Che degustazione!

Cave Privée Rosé 1989

Il colore è delicatamente rosato, l’effervescenza molto persistente e fine. Al naso, dà una prima impressione molto piacevole di caffè e cacao tostati... Queste note evolvono verso aromi più complessi, con un fondo minerale tipico dei vini rossi di Champagne. In bocca esplodono gli aromi dei frutti di bosco, rafforzando l’impressione di struttura e freschezza, mentre gli aromi di agrumi e fichi canditi sottolineano l’acidità molto setosa del vino. In bocca è generoso, con un finale molto dolce in cui domina la frutta secca. Il Vintage Rosé 1989 in bottiglia invecchierà bene per più di 15 anni.

Cave Privée 1982 Blanc

Lo champagne dai mille volti
Dopo due annate consecutive di vendemmie ridotte, il 1982 è stato un anno particolarmente abbondante nella Champagne. Il clima settembrino è stato eccezionale e ha permesso alle uve di maturare alla perfezione. La miscela per questo Millesimato è composta unicamente da Pinot Noir (2/3) e Chardonnay (1/3). Il colore dorato, con riflessi ambrati, crea l'attesa: è un vino che stupirà! L'effervescenza è leggera, delicata, sottile e si dispiega lentamente. Al naso è molto ricco, con sentori di frutta secca, accenni di cacao, caramello al burro salato e agrumi canditi. Il palato è sorprendentemente giovane, con una qualità minerale che esalta la freschezza del vino; il finale termina con note di albicocche secche e legno di sandalo. Siamo molto colpiti dalla versatilità di questo vino, che dona una sensazione di freschezza per un aperitivo e maggiore profondità quando accompagna un pasto.

La maturità arriva con il tempo
La bottiglia Veuve Clicquot Cave Privée 1982 fissa standard molto alti, cosa dovremmo aspettarci dalla Magnum? L'equazione funzionerà allo stesso modo con un vino così maturo? La risposta è sì e no. Sì perché la Magnum è piena di freschezza e il suo invecchiamento sembra essere appena iniziato - avremmo potuto lasciare questo vino in cantina per altri dieci anni o più, se fossimo riusciti a dimenticarcene. No perché con il tempo la differenza tra bottiglia e Magnum diminuisce un po', tanto che non si possono più considerare due vini molto diversi. La somiglianza dei due formati è più evidente rispetto ad un vino più giovane: è una questione di sfumature o piccoli contrasti più che di differenze. Le note tostate e di frutta matura restano predominanti. È soprattutto al palato che la Magnum si differenzia, con un'acidità delicata e note floreali. Il basso dosaggio probabilmente contribuisce a questo riavvicinamento tra i due formati.

Cave Privée 1980

Questo vino presenta una veste colorata e patinata. L'effervescenza è discreta ma ancora presente. Il naso, di grande maturità, è incredibilmente complesso. Si distinguono allo stesso tempo note fruttate di confettura (clementina), toni vegetali (tabacco scuro), legni aromatici (cedro) e un fondo speziato. In bocca l’equilibrio è perfetto, con una schiettezza iniziale che cede il passo a un finale lungo, sostenuto da note di pasticceria. Grazie al potenziale di conservazione molto importante, il Vintage 1980 in bottiglia continuerà a invecchiare bene per più di 6 anni.

Cave Privée 1979 Rosé

Verso altri tempi
Questa bottiglia di Cave Privée Rosé 1979 ci riporta indietro di 35 anni, agli anni '70, un decennio che non ha prodotto molte annate di Millesimati capaci di lungo invecchiamento. Il 1979 è l'eccezione che conferma la regola, con una vendemmia piuttosto tardiva e uve che hanno impiegato del tempo per maturare. Il colore oggi è caldo e intenso (la miscela contiene un 19% di vini rossi di Bouzy), con bagliori ramati. Al naso, è inebriante, con note di zafferano, curry, cuoio, frutti scuri e un accenno di eau de vie. Che palato giovane: restiamo colpiti dalla sua freschezza che sottolinea il carattere salino del nostro terroir gessoso. Il ricco finale ha una consistenza che ci porta nel mondo dei grandi Pinot Noir. Il perlage è discreto: per questo grande vino, l'effervescenza è solo un fatto secondario.

Il tempo si è fermato
Questa Magnum è una rivelazione, una messa in discussione. Il Pinot Noir qui adotta una delicatezza e un'eleganza che credevamo possibile solo nei grandi terroir della Borgogna. L'equilibrio tra consistenza e freschezza frizzante è unico: la giovinezza di questo vino è quasi insolente. Il primo naso è ancora riservato: la pienezza emerge soltanto dopo mezz'ora. Al palato, l'armonia tra corposità e mineralità è affascinante. I vini rossi di Bouzy conferiscono una struttura importante e un finale incredibilmente lungo, donando la strana sensazione sia di culmine sia di inizio. Il potenziale di invecchiamento sembra ancora praticamente intatto!

Cave Privée Rosé 1978

Il colore salmonato è bello e intenso, l’effervescenza fine e ancora abbondante. Il naso, potente e complesso, evoca la foresta, con un fondo minerale. La bocca è straordinariamente fresca per un vino che ha compiuto un terzo di secolo. La retro-olfazione di fieno, cuoio e persino di spezie orientali ne completa la complessità olfattiva. Questo vino evidenzia una struttura notevole. Grazie al potenziale di conservazione elevato, il Vintage 1978 Rosé in bottiglia invecchierà bene per più di 6 anni.

Cave Privée Rosé 1975

Il colore è molto intenso, con tonalità rosa arancio che suggeriscono un bello sviluppo. L'effervescenza è fine, il naso molto aperto, in un registro molto fruttato. Dominano le note di frutti maturi: prugna, ciliegia, che lasciano il posto ad aromi più speziati. La percentuale elevata di Bouzy rosso si ritrova in bocca: la trama è fitta, la struttura molto presente e il finale leggermente tannico. Il Vintage 1975 Rosé in magnum invecchierà bene per più di 10 anni.

97 pts

Wine enthusiast - ottobre 2012

Cave privée 1990. “Questo vino caldo, superbamente invecchiato, fa parte di una serie di champagne invecchiati nelle cantine della Casa. Emerge dal bicchiere con sapori complessi di mandorla, tostati, di agrumi e una nota metallica di acciaio. La maestosa ricchezza di questo vino giustifica appieno i suoi decenni di maturazione.”

94 pts

Wine spectator - ottobre 2012

Cave privée 1990. “I sapori ricchi e gli aromi di pane tostato e di melassa si mescolano a note di pesca al forno, di biscotto, di zenzero macinato, di fiore di sale e di buccia d'arancia candita. Questo vino elegante, perfettamente equilibrato, dalle fini bollicine, emana una freschezza delicata ma persistente.”

95 pts

Wine spectator - ottobre 2012

Cave privée Rosé 1989. “Ricco e vellutato, uno champagne che invecchia con stile. La sua fine acidità e la sua texture leggermente perlata costituiscono un elegante scrigno per accogliere sapori di liquore di caffè, mandorle grigliate, caramelle alla ciliegia, iodio e scorza di arancia. Il finale, lungo, si adorna finemente di note minerali fumé. Sboccatura a ottobre 2008. Da degustare subito e fino al 2022.”